» Orsini Felice  
Meldola, 1819 Parigi, 1858
 

Patriota. Di temperamento violento fu arrestato per l’omicidio di un domestico e liberato dopo sei mesi di reclusione con l’intenzione di entrare nella Compagnia di Gesù. Volontario nel 1848, fu deputato alla Costituente romana. Per incarico di Mazzini tentò di sollevare Sarzana e la Valtellina. A Parigi attentò alla vita di Napoleone III, convinto che dalla morte dell'imperatore sarebbe scaturita una rivoluzione in Francia e, di conseguenza, anche in Italia. Condannato a morte, dal carcere scrisse due lettere a Napoleone III, dove gli raccomandava le sorti dell'Italia. Cavour le usò per convincere l'imperatore della necessità di togliere ai rivoluzionari l'iniziativa per unificare l'Italia.