» Maria Sofia Amalia di Wittelsbach  
Possenhofen, Baviera, 1841 Monaco di Baviera, 1925
 

Regina delle Due Sicilie. Passò la giovinezza in Baviera con i suoi numerosi fratelli e sorelle, tra le quali Elisabetta, che sposò l’imperatore Francesco Giuseppe. Il 22 maggio del 1859 sposò Francesco di Borbone, salito al trono di Napoli alla morte del padre, il re Ferdinando II, con il nome di Francesco II.

Donna di forte carattere, esercitò un così grande ascendente sul marito, che le era legatissimo, al punto da prenderne facilmente il sopravvento nella direzione degli affari familiari e dello Stato. Di fronte all'avanzare di Garibaldi e delle sue truppe verso Napoli, Maria Sofia consigliò la resistenza ad oltranza ma non fu ascoltata.

Quando la corte fu costretta a ritirarsi a Gaeta, partecipò personalmente alla difesa della cittadella contro le truppe italo-piemontesi, incoraggiando i soldati e visitando gli ospedali pieni di feriti e di ammalati. Dopo la capitolazione della dinastia borbonica si ritirò a Roma, dove rimase fino al 1870 coltivando progetti per la riconquista del Regno perduto con l'aiuto dei legittimisti, manovre cui i servizi di informazione del governo italiano risposero con una subdola campagna di denigrazione, mirante a dipingere Maria Sofia come un’avventuriera di facili costumi.

Quando le truppe italiane occuparono Roma, Maria Sofia si stabilì con il marito a Parigi. Rimasta vedova nel 1894, dalla sua nuova dimora di Neuilly-sur-Seine continuò a sperare nella restaurazione della vecchia monarchia, accogliendo in casa socialisti e anarchici fuorusciti, nonché dubbie figure di millantatori.

La sua irrequietezza giunse al punto che nel 1904 il governo italiano, dopo aver arrestato ed espulso un agente da lei inviato, dovette per via diplomatica intervenire presso l’imperatore d'Austria Francesco Giuseppe e la repubblica francese perché ammonissero l’ex regina. Trascorse gli ultimi anni a Monaco di Baviera.