» Tazzoli Enrico Napoleone  
Canneto, 1812 Mantova, 1852
 

Sacerdote e patriota. Professore di filosofia nel seminario di Mantova (1841), fu impegnato in molteplici attività di carattere filantropico rivolte soprattutto all’infanzia e all’educazione dei contadini. Dopo il 1848 entrò nella cospirazione mazziniana e divenne il principale responsabile del Comitato rivoluzionario mantovano: in tale qualità si dedicò soprattutto a organizzare la sottoscrizione delle cartelle del prestito lanciato da Mazzini per sostenere il movimento nazionale. Arrestato il 27 gennaio 1852 dalla polizia austriaca, gli venne sequestrato in casa il registro cifrato con i nomi dei sottoscrittori del prestito; registro che, inviato a Vienna, fu ben presto decrittato (la chiave del cifrario era il testo latino del Padre Nostro), portando all’arresto di numerose persone. Sottoposto a una lunga inquisizione, in cui tenne un contegno di esemplare coraggio, fu condannato a morte dopo che la Segreteria di Stato della Santa Sede ebbe imposto al vescovo di Mantova, pur contrarissimo, di sconsacrarlo riducendolo allo stato laicale. Venne impiccato sugli spalti di Belfiore il 7 dicembre 1852.