» Pio VII  
Cesena, 14 agosto 1742 Roma, 20 agosto 1823
 
 

J. L. David - Papa Pio VII (1800-1823) - 1805

 

Pronunciati i voti nel 1758, si avviò ad una lunga preparazione teologica, cui seguirono quindici anni di insegnamento a Parma e Roma. Nominato nel 1781 abate commendatario di S. Maria del Monte di Cesena e abate onorario di S. Paolo, nel dicembre 1782 passò alla sede della diocesi suburbicaria di Tivoli.

Nel febbraio 1785 venne elevato al Sacro Collegio, ricevendo in affidamento la diocesi di Imola. Dopo aver partecipato, nel giugno 1793, al Concistoro segreto nel quale Pio VI pronunciò l’elogio funebre di Luigi XVI, nel giugno del 1796 fu alle prese con la prima occupazione francese della città romagnola, mentre, trovandosi a Roma nel febbraio 1797, assistette impotente al crollo militare e diplomatico dello Stato pontificio e alla conclusione del trattato di Tolentino, con cui il papato cedeva alla Francia Avignone, il contado Vanassino e le Legazioni.

L’improvvisa morte di Pio VI, il 29 agosto 1799, portò al conclave di Venezia, che lo elesse papa il 14 marzo 1800. Rientrato a Roma nel luglio di quello stesso anno, si preoccupò di portare a compimento la restaurazione morale e materiale degli Stati pontifici, e firmò un concordato con la Francia il 15 luglio 1801.

Il suo rifiuto di aderire al blocco continentale contro l’Inghilterra acuì la tensione tra Francia e Santa Sede, che esplose definitivamente in seguito all’occupazione francese prima delle Marche e dell’Umbria, e infine della città di Roma, nel febbraio 1808.

Ordinata l’annessione delle Marche, di Roma e dell’Umbria all’Impero, tra l’aprile 1808 e il maggio 1809, Napoleone fece arrestare il pontefice, lo internò a Savona per quasi tre anni (agosto 1809-giugno 1812), e lo trasferì poi in Francia dove Pio VII fu costretto a firmare il concordato di Fontainebleau (25 gennaio 1813).

Nuovamente a Savona nel gennaio 1814, fu liberato alla fine di marzo e accompagnato a Bologna. Restaurato nel suo dominio temporale dal Congresso di Vienna, Pio VII, che poté riottenere sia le Marche e le Legazioni sia le enclaves di Benevento e Pontecorvo, ristabilì la Compagnia di Gesù e semplificò le strutture amministrative e giudiziarie dello Stato.

Condannate la carboneria e la massoneria con una bolla del settembre 1821, concluse due importanti concordati, con la Baviera e con il Regno delle due Sicilie. Per non perdere poi la sua autorità nelle repubbliche dell'America meridionale, nate dalla ribellione alla Spagna, chiese al re di Spagna la rinuncia al privilegio del patronato regio e inviò, nel 1823, un vicario apostolico nel Cile. Morì a Roma il 20 agosto 1823.


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Documenti
 

Ecclesiam a Jesu

Con la bolla Ecclesiam a Jesu, emanata il 13 settembre 1821, Pio VII scomunica gli aderenti alla carboneria, che, a partire dal 1817, aveva organizzato complotti e rivolte in diverse zone dello Stato Pontifico.”

Tutte le encicliche e i principali documenti pontifici emanati dal 1740 , II, Clemente XIII (1758-1769)-Clemente XIV (1769-1774) - PioVI (1775-1799) –Pio VII (1800-1823), a cura di U. Bellocci, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1994, pp. 408-411.