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Dagli anni Cinquanta ad oggi (1951-2011) » Sacco Gotta Andreina  
1904 - 1988
 

 

 
Andreina Sacco Gotta, prima in alto a sinistra, 1928 - Foto cortesia Archivio storico della Reale Società Ginnastica di Torino  

La ginnastica ritmica è uno sport che viene codificato in Italia nel 1970, si chiamava allora Ginnastica Femminile Moderna, denominazione attribuita ad Andreina Sacco Gotta che enuncia i principi fondamentali su cui si basa tale disciplina: la naturalezza dei gesti, l'accentuazione dei movimenti, gli assecondamenti, il rispetto dell'aderenza alla musica di accompagnamento ed un raffinato uso del piccolo attrezzo.

Proprio per l'importanza di tali principi, il nome di Andreina Sacco si ricorda più che per le imprese agonistiche per il grande contributo dato all'educazione fisica, intesa per le donne non come mero esercizio tecnico, ma soprattutto come settore sportivo in cui dare maggior spazio all'affermazione femminile, troppo spesso limitata dalle competizioni prevalentemente maschili.

L'impegno nello sport di Andreina Sacco inizia nel 1922 quando consegue il Diploma di insegnamento di Educazione Fisica presso il Regio Istituto di Magistero di Torino. In questi anni diventa otto volte campionessa italiana di atletica leggera e, nel 1925, a Milano, è capitano della squadra femminile, vincitrice del primo campionato italiano di pallacanestro; inoltre, partecipa come ginnasta alle gare indette dalla Federazione Ginnastica d'Italia. Ai meriti sportivi Andreina aggiunge anche la preparazione negli studi musicali: nel 1925 consegue il diploma di Composizione ed abilitazione all'insegnamento del Canto Corale negli istituti magistrali; nel 1933, presso il Conservatorio di Musica di Torino, ottiene il Diploma Superiore di pianoforte.

È grazie alle competenze acquisite in entrambi gli ambiti, quello sportivo e quello musicale, che la Sacco si dedica sempre più agli aspetti educativi dello sport piuttosto che all'agonismo. A partire dagli anni ‘30, quindi, l'insegnamento prende il posto delle gare. Dopo essersi sposata nel 1932 con Mario Gotta – in seguito presidente della Federazione di ginnastica italiana e direttore dell'Isef di Roma – Andreina Sacco è insegnante di Educazione Fisica dal 1933 al 1938 nelle scuole medie superiori di Brescia, Novara, Milano, Torino, Roma. Più tardi, nel 1952, con l'apertura dell'Isef di Roma, diviene docente di ginnastica ritmica moderna, disciplina che la Sacco divulga attraverso innumerevoli corsi nazionali ed internazionali. Numerose sono anche le pubblicazioni, gli articoli, le conferenze, le composizioni musicali create sempre in funzione della ginnastica.

Anche l'attività dirigenziale si svolge sia in ambito nazionale che internazionale: fra le diverse cariche assunte vi sono quella di organizzatrice di Campionati del Mondo e Olimpiadi fino ai giochi di Mosca del 1980 e quella di presidente del Comitato tecnico internazionale per il settore della ginnastica ritmica sportiva.

L'innata signorilità e sensibilità, la rigorosa e attenta preparazione professionale, la predilezione per uno sport più educativo che competitivo hanno lasciato di Andreina Sacco un'immagine di una persona lontana dalle esasperazioni dell'attuale mondo sportivo; la “sua ritmica” è fatta di armonia, di movimenti morbidi e raffinati che esaltano la femminilità, ma prevalgono su ogni forma di teatralità e di protagonismo divistico.

Proprio per questa sua concezione così attenta alla grazia e al garbo, anche dopo aver lasciato l'impegno come responsabile tecnica presso l'Isef di Roma, a quindici anni dalla sua scomparsa, avvenuta dopo una lunga malattia in seguito ad una brutta frattura del femore, ancora oggi il nome di Andreina Sacco Gotta resta il nome più importante della ginnastica ritmica italiana.

Alessandra Antinori

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